Quando il lettore universale diventa un trasporto digitale puro
Magnetar ULTIMA legge UHD Blu-ray, Blu-ray, SACD, DVD-Audio e CD, ma elimina completamente il DAC interno per consegnare il segnale a processori e convertitori esterni.
È una scelta radicalmente diversa da UDP-800 MKII e UDP-900 MKII. Qui non ci sono uscite analogiche né una sezione di conversione da valorizzare: tutto il progetto ruota attorno alla lettura del supporto, alla stabilità dell'alimentazione, alla precisione temporale e alla trasmissione digitale. Per questo adotta due telai, alimentazione assistita da batterie al litio e un riferimento di clock master a 10 MHz.
Caratteristiche principali
- Trasporto universale digitale senza DAC e senza uscite audio analogiche.
- Compatibile con UHD Blu-ray, Blu-ray, DVD, CD, SACD e DVD-Audio.
- Supporto Dolby Vision, HDR10+, DSD e DoP.
- Architettura a doppio telaio con alimentazione separata.
- Stadi di alimentazione assistiti da batterie al litio.
- Master clock interno sincronizzato a 10 MHz.
- Uscite HDMI principali e audio dedicate, AES/EBU e digitale coassiale.
- USB, rete Gigabit, RS-232C e connessione per clock esterno a 10 MHz.
Due telai per separare trasporto e alimentazione
Il telaio inferiore ospita la sezione di alimentazione, mentre quello superiore contiene meccanica, elaborazione e circuiti digitali. Il sistema utilizza una coppia di stadi a batteria: mentre una sezione viene ricaricata, l'altra alimenta i circuiti critici. L'obiettivo è mantenere il trasporto isolato il più possibile dalle variazioni e dal rumore della rete elettrica.
Il clock a 10 MHz come riferimento comune
ULTIMA usa un riferimento master a 10 MHz da cui vengono derivate le frequenze necessarie ai sottosistemi interni, incluse quelle a 25 e 27 MHz. La logica è ridurre le differenze temporali fra le diverse sezioni e mantenere più coerente il flusso digitale. È inoltre prevista una connessione BNC per integrare un clock esterno in sistemi che ne fanno uso.
Il sistema giusto per ULTIMA
È destinato a sistemi in cui DAC, processore AV o elettronica digitale a valle sono già di livello elevato e il lettore deve fare una sola cosa: leggere e trasferire il contenuto senza svolgere conversione analogica. Rispetto a UDP-900 MKII rinuncia quindi volontariamente a ESS9038PRO, 7.1 analogico e XLR; in cambio concentra costi e complessità su meccanica, alimentazione, isolamento e temporizzazione. Ha senso soprattutto per collezioni di dischi importanti inserite in catene digitali di riferimento, dove ogni conversione è già affidata a componenti esterni dedicati.